Studio Cataldi: notizie giuridiche e di attualità Roberto Cataldi
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Prefazione a: Lo sguardo dell'innocenza

L'essere umano è caratterizzato da una lacerante insoddisfazione di fondo e da una profonda incertezza, stati d'animo che lo spingono continuamente a colmare, mediante diverse strategie psichiche, le lacune interiori che egli esperisce con sofferenza.
Forse il destino peggiore per un essere umano è quello di dover convivere con il proprio dolore nell’indifferenza del mondo e di passare inosservato, come se la propria esistenza avesse perso valore, come se non fosse ragionevole "pretendere" le attenzioni degli altri o, almeno, sperare di poter ricevere rispetto e considerazione. Le ingiustizie, i soprusi, l'indifferenza, feriscono l'animo umano in maniera spietata, eppure non ci rendiamo conto di quanto ognuno di noi potrebbe fare per modificare questo stato di cose.
Viviamo in un limbo di indifferenza, non ci accorgiamo della sofferenza di chi ci è accanto, non valutiamo in maniera adeguata le difficoltà degli altri che ci circondano, arroccati come siamo sulle nostre sterili e puerili convinzioni. E' come se non fossimo in grado di uscire dal nostro piccolo mondo per aprirci a quello degli altri, come se un velo avesse coperto il nostro volto, i nostri occhi, impedendo al nostro sguardo di valicare le barriere dei pregiudizi, dell'ipocrisia, dei falsi perbenismi e delle ingiustizie di cui quotidianamente siamo testimoni. E il paradosso maggiore non tanto risiede in questo nostro atteggiamento, quanto nella convinzione - che ormai, purtroppo, si è impossessata dei più - che il cambiamento di questo stato di cose sia un'impresa ardua, troppo complessa per essere portata a compimento. Si tratta però di un errore, e il lavoro di Roberto Cataldi ne svela presupposti e implicazioni.
Uno "sguardo innocente", infatti, potrebbe riuscire in questa impresa, uno sguardo libero dai condizionamenti accennati e che, proprio in quanto tale, potrebbe riuscire a recuperare una visione autentica dell'esistenza. E' proprio da questa prospettiva che il nostro Autore osserva il problema, offrendo ai suoi lettori straordinarie opportunità di riflessione e introspezione.
Lo sguardo dell’innocenza, osserva Cataldi, non ha bisogno di studi e di analisi sociologiche per leggere l’ingiustizia di fondo e scoprire il non-senso che si nasconde dietro le modalità del vivere moderno, perché è uno sguardo che sa andare oltre l’apparenza, ed è per questo che sa riconoscere il vuoto preoccupante che si nasconde dietro i cosiddetti “uomini perbene”, uomini che vivono, pur senza rendersene conto, in una condizione di "falsa coscienza".
Si tratta di una condizione deleteria per l'animo umano, una condizione che non può fare altro che allontanare il singolo dal singolo, impedendo così il confronto e l'avvicinamento di culture diverse. Là dove regnano il pregiudizio e gli uomini non riescono ad osservarsi con uno sguardo innocente, non potranno che regnare la sofferenza e l'ingiustizia, dimensioni purtroppo sempre presenti nella vita di ognuno di noi. Sì perché, come l'Autore sapientemente sottolinea, alle radici dell’ingiustizia vi è un humus purtroppo ricco e fecondo, costituito dalla falsa coscienza che caratterizza gli uomini perbene, dalla pessima distribuzione delle risorse, dalla cattiva gestione delle ricchezze da parte di noi occidentali e, soprattutto, da quel male oscuro e difficile da sradicare chiamato razzismo.
E' con grande umiltà e spirito critico che, tra l'altro, Cataldi osserva come alle radici dell’ingiustizia ci siamo anche noi “cittadini di strada”, noi che non vogliamo rinunciare alla nostra vita di consumisti “perbene”, noi che vogliamo rafforzare le frontiere contro gli extracomunitari, noi che vogliamo acquistare a basso costo il frutto delle fatiche dei nuovi schiavi, di quegli schiavi che non sono più legati dalle catene, ma dal bisogno e dalla miseria.
Senza mai scivolare nelle insidie della polemica, Roberto Cataldi riesce ad illustrare questi, come altri numerosi aspetti del fenomeno, con straordinaria semplicità, con l'atteggiamento fertile e produttivo che appartiene solo agli animi più sensibili. E non a caso, proprio la sensibilità dovrebbe caratterizzare gli esseri umani capaci di una visione innocente dell'esistenza. Auguriamoci tutti di poter appartenere a questa cerchia di privilegiati.

(Aldo Carotenuto)

Le principali pubblicazioni:

Lo sguardo dell'innocenza (2005)
La giustizia imperfetta (1998) - prefazione - introduzione
Il fascino del potere (1999) - prefazione - introduzione
Pubblicazioni on-line
La responsabilità professionale del medico (2004)
Il consenso informato (Maggioli 2007)

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